SUONI DAL VENTO, BATTITI DALLA TERRA

COMUNICATO STAMPA
Al via la 15ª edizione di Quarto Pianeta Festival: venerdì 17 luglio l’anteprima all’Arena del Centro Sociale
con il concerto “Suoni dal vento, battiti dalla terra”
Un viaggio musicale nel tempo attraverso 70 strumenti del mondo, guidato da Edmondo Romano e
Matteo Rabolini. L’evento segna l’avvio della storica rassegna genovese all’insegna della rigenerazione
urbana, della cultura e della partecipazione.
GENOVA – Entrano nel vivo i preparativi per il Quarto Pianeta Festival 2026, la storica manifestazione
culturale genovese che quest’anno taglia il traguardo della sua 15ª edizione. Ad anticipare il ricco
palinsesto sarà una speciale anteprima in programma venerdì 17 luglio alle ore 21:00, nella cornice
all’aperto dell’Arena del Centro Sociale (Quarto Pianeta, Via Giovanni Maggio 4 a Genova Quarto).
Sul palco saliranno i polistrumentisti Edmondo Romano e Matteo Rabolini con lo spettacolo “SUONI DAL
VENTO, BATTITI DALLA TERRA”, un suggestivo viaggio nella tradizione degli strumenti a fiato e a
percussione. Il concerto si preannuncia come un’esperienza visiva e sonora unica: la scena ospiterà infatti
circa 70 strumenti musicali provenienti da ogni angolo del mondo. Il pubblico sarà guidato in un viaggio
nel tempo e nello spazio attraverso brani tipici, melodie originali e racconti sulle radici storiche, geografiche
e costruttive di ciascuno strumento.
L’anteprima del Festival non è solo un momento di grande musica, ma rappresenta il proseguimento di una
visione sociale radicata sul territorio. Quindici anni di cultura e rigenerazione sul territorio. “Attraverso la
cultura e la socialità continuiamo a contribuire alla ri-generazione di questa parte della città,” spiegano gli
organizzatori del Festival. “In questi quindici anni di impegno del coordinamento Quarto Pianeta alcune cose
sono state fatte ma ancora molte restano da fare. Se questo percorso continua, il merito va a una rete coesa
e appassionata: un ringraziamento speciale va al Centro Basaglia, al Centro Sociale, a Musica Ribelle che
attivamente collaborano all’organizzazione di Quarto Pianeta Festival e a tutte le persone che
volontariamente conducono i laboratori artistico-creativi e le attività dell’IMFI, l’Istituto per le Materie e le
Forme Inconsapevoli”.
Dagli organizzatori un appello alla cittadinanza per sostenere il Festival
Per preservare l’indipendenza, l’accessibilità e la qualità della proposta culturale, l’organizzazione rivolge un
appello al pubblico e alla comunità, invitandoli a sostenere la nuova edizione del Festival. «Abbiamo
bisogno della partecipazione di tutti per dare continuità a questo progetto. Sostenere il Festival significa
contribuire alla crescita di uno spazio condiviso, in cui arte e socialità si traducono in pratiche concrete di
inclusione e cittadinanza attiva».

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